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Legge nazionale 488/1992
Turismo
Finalità
E’ prevista la concessione di incentivi finanziari a
fronte di iniziative di adeguamento, valorizzazione, qualificazione ed
ammodernamento dell’offerta
turistico ricettiva nelle aree depresse del paese.
Beneficiari
I beneficiari di questi interventi sono tutte le imprese
turistiche e le agenzie di viaggio e turismo, oltre ad eventuali soggetti
identificati dalle singole regioni, la cui sede operativa si trova in area
obiettivo 1, 2, in deroga e phasing out.
In particolare, all’interno di queste aree, possono
beneficiare delle agevolazioni previste dalla presente legge i seguenti
soggetti:
- Le imprese turistiche quali: alberghi, motel, villaggi-albergo,
residenze turistico-alberghiere, campeggi, villaggi turistici,
affittacamere, case e appartamenti per vacanze, case per ferie, ostelli
per la gioventù, rifugi alpini;
- Agenzie di viaggio e turismo, cioè imprese che esercitano attività di
produzione, organizzazione di viaggi e soggiorni, di intermediazione dei
predetti servizi o anche entrambe le attività, compresi i compiti di
assistenza e accoglienza ai turisti, ai sensi dell’art. 9 – L.217/83.;
- Imprese che gestiscono ulteriori attività indicate dalle singole
Regioni, finalizzate alla valorizzazione delle caratteristiche
turistico-ambientali dell’area interessata, nel pieno rispetto del
contesto naturalistico e paesaggistico locale.
Investimenti ammessi
Le iniziative ammesse sono le seguenti:
a) costruzione di
nuovi impianti;
b) ampliamento di strutture esistenti, (numero camere, posti
letto, aree sosta, ore/uomo, ecc.);
c) ammodernamento di strutture esistenti;
d) riconversione di strutture esistenti per lo svolgimento di una delle
attività in esame, diversa da quella precedentemente svolta;
e) riattivazione
di strutture esistenti inattive per lo svolgimento di una delle attività in
esame da parte di nuovi soggetti che abbiano prevalenza nella gestione;
e)
trasferimento di una struttura in altro luogo per decisioni e/o ordinanze
emanate dalla Pubblica Amministrazione.
Spese ammissibili
Per le strutture ricettive (spese dirette o in leasing,
purché capitalizzate):
- progettazione, direzione lavori, studi di fattibilità
economico-finanziaria e di valutazione impatto ambientale, oneri per
concessioni edilizie, collaudi di legge, spese relative alla quota
iniziale dei contratti in franchising, spese per la certificazione di
qualità e ambientale (UNI, ISO 9000, ISO 14000), fino max 5% dell’investimento
ammesso;
- suolo aziendale, sua sistemazione ed indagini geognostiche fino max 10%
dell’investimento complessivo ammesso;
- opere murarie e assimilate, relativamente all’acquisto di una
struttura esistente fino a max 50% dell’investimento ammesso;
- infrastrutture specifiche aziendali;
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, compresi quelli
occorrenti per le attività amministrative (anche arredi), eccetto quelli
di rappresentanza; le posaterie, corredi, stoviglie sono ammissibili sono
per nuove strutture e ampliamenti;
- mezzi mobili (sistemi di trasporto collettivo, non targati);
- programmi informatici per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa
(solo per le Pmi);
- spese relative ai servizi annessi (piscina, campi sportivi, centri
congressuali, stabilimenti balneari, ristorante, bar, boutique, parcheggi,
spiagge attrezzate, servizi termali, punti di ormeggio, ecc.).
Per le agenzie di viaggi e turismo:
- quota annuale dei contratti in franchising (fino max 5% dell’investimento
ammesso);
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, compresi quelli
occorrenti per le attività amministrative (anche arredi), eccetto quelli
di rappresentanza;
- mezzi mobili (sistemi di trasporto collettivo, non targati);
- programmi informatici per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
Non sono ammissibili le spese per il solo acquisto
dell’immobile esistente, le commesse interne di lavorazioni, i beni usati,
ricambi, consumo, gestione.
Agevolazione
Gli aiuti previsti dalla legge vengono erogati sotto forma
di contributi in conto impianti e le percentuali varano a seconda
della localizzazione dell'investimento e della dimensione dell'impresa:
- nelle aree obiettivo 1 le agevolazioni consisteranno in un 35% ESN + 15%
ESL (fatta eccezione per la Calabria: 50% ESN + 15% ESL);
- nelle aree obiettivo 2 le percentuali sono 15% ESL per le piccole
imprese e 7,5% ESL per le medie. Nelle aree in deroga le percentuali sono
del 10% ESL + 8% ESN per le piccole imprese, 6% ESL + 8% ESN per le medie
e 8% per le grandi.
Procedura
Le imprese che intendono
richiedere gli incentivi devono presentare la domanda, compilando l’apposito
Modulo ad una delle banche concessionarie dell'attività istruttoria
o ad una società di Leasing convenzionata con una Banca Concessionaria.
Il Modulo deve essere corredato dalla documentazione prevista comprendente,
tra l'altro, Scheda Tecnica , Business Plan. La documentazione può essere
trasmessa anche separatamente dal Modulo, ma comunque entro la chiusura dei
termini per la presentazione della domande.
La domanda deve essere presentata
entro il termine indicato
nel bando.
Le banche concessionarie inviano le risultanze istruttorie
tra il secondo e il terzo mese dopo la chiusura del bando.
Le graduatorie vengono formate dal Ministero dell’Industria,
del Commercio e dell’Artigianato entro il mese successivo in base agli
indicatori previsti. Le imprese vengono ordinate in modo decrescente.
L’erogazione del contributo avviene in due o tre quote.
Scadenze
Il bando è attualmente chiuso.
Note
- Entro la data di chiusura del bando il soggetto richiedente deve avere la
piena disponibilità del suolo e, ove esistenti, degli immobili dell’unità
locale ove viene realizzato il programma, rilevabile da idonei titoli di
proprietà, diritto reale di godimento, locazione, anche finanziaria,
comodato, anche nella forma di contratto preliminare articolo 1351 del
codice civile.
- Il programma di spesa non deve essere iniziato prima della presentazione
della domanda.
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